venerdì 14 giugno 2013

In ritardo... ma siamo su Twitter!

Si, lo so... è quasi un anno che non scrivo post sul blog... ma l'aggiornamento continuo del sito mi prende veramente tanto tempo. Sembra quasi che, finita l'era gloriosa dello Space Shuttle, l'astronautica abbia iniziato un periodo, nonostante tutto, particolarmente florido. Il futuro è glorioso diceva qualcuno. Ma ho aperto questo post per un altro motivo. Volevo informare che, finalmente, ho attivato un indirizzo Twitter per Astronautica.us (@astronauticaus). Ogni volta che pubblicherò una notizia emetterò un cinguettio con il link relativo in modo che, chiunque sia interessato, possa rimanere aggiornato costantemente e veda con i suoi occhi il mio faticoso (:-)) lavoro. E' iniziata da pochi giorni la missione di Luca Parmitano sulla ISS ma di questo volevo scrivere un post più approfondito... il ragazzo se lo merita! Da un paio di giorni sono 9 gli astronauti che orbitano attorno alla Terra, infatti la capsula Cinese Shenzhou-10 è in missione con tre 'taikonauti' (ma i Cinesi non li chiamano più così?!) fra cui la loro seconda donna astronauta. Insomma, come dicevo, tanta carne al fuoco... torno ad aggiornare! A presto.

mercoledì 29 agosto 2012

Neil A. Armstrong

Sabato 25 agosto ci ha lasciato Neil A. Armstrong, il primo uomo a mettere piede su un altro corpo celeste il 21 luglio 1969. La notizia mi ha lasciato sgomento anche se, lo scorso 8 agosto era stato operato d'urgenza per un quadruplo bypass coronarico. Sembrava che l'intervento fosse stato superato brillantemente dall'82enne moonwalk ma, evidentemente, così non era. In questi giorni ne abbiamo sentiti tanti di commenti a questa notizia e gli 'sfondoni', come al solito, sono stati abissali. Senza contare che, persino su TG nazionali RAI sono stati nuovamente ripresentati i soliti argomenti ritriti sulla falsificazione degli allunaggi. Una vergogna visto che si tratta di servizio pubblico che paghiamo con il canone. Senza contare che basterebbe un minimo di accensione del cervello per comprendere che si tratta di 'balle' ormai sbugiardate da anni. Nella pagina delle notizie ho già pubblicato diversi articoli su questa triste notizia e rimango convinto che uno dei migliori modi per onorare Neil, Buzz e Michael, come giustamente suggerito da Roberto Beltramini, non può che essere la visione del documentario 'MOONSCAPE' realizzato da Paolo Attivissimo con la collaborazione di altri appassionati di spazio e tanti sostenitori. Un documentario gratuito ma di qualità professionale. Rivivere quei momenti, ma questa volta con le immagini della qualità migliore possibile, e riuscendo a comprendere, grazie alla sottotitolazione (inglese o italiana) veramente tutta l'avventura di quel primo GRANDE passo dell'Umanità. Resta la nota amare che, a 43 anni di distanza da quella storica impresa che sembrava aprire scenari degni di '2001' di Kubrick, non siamo più riusciti a ripetere atti di questo livello. Si, abbiamo robot che scorrazzano sulla superficie di Marte e ci inviano immagini e dati incredibili ma... non è la stessa cosa. Se l'umanità non si fosse mai mossa per la curiosità vivremmo ancora nelle caverne e questo Universo non avrebbe consapevolezza di se stesso. Concludo questo post con un saluto a Neil, su qualunque pianeta o satellite stia camminando ora.

sabato 26 maggio 2012

Dragon alla ISS: la SpaceX ha fatto la Storia.

Ieri siamo stati testimoni di un evento storico dell'astronautica mondiale! Per la prima volta un veicolo spaziale di una società commerciale ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale. La SpaceX, un'azienda che non esisteva 10 anni fa, è riuscita nell'intento di costruire un razzo vettore ed una capsula capace di arrivare in orbita bassa terrestre e portare rifornimenti verso l'avamposto spaziale. Ma non finisce qui, infatti Dragon (questo il nome accattivante del veicolo spaziale) a differenza degli altri ATV, HTV e Progress è capace di ritornare sulla Terra riportando importanti materiali e risultati di esperimenti svoltisi nello spazio. Dopo l'uscita di scena dello Space Shuttle la capacità di rientro dei materiali era affidata a quei pochi kg che possono entrare nella capsula di rientro del veicolo spaziale Russo Soyuz, assieme agli astronauti. Questo era un grave handicap per un complesso orbitale che ospita tre diversi laboratori e che è un campo di sperimentazione unico nel suo genere. Infatti nessuno degli altri veicoli spaziali che fanno la spola come cargo per la ISS sono stati progettati per ritornare sulla Terra. Anche l'altro veicolo commerciale che dovrebbe debuttare entro l'anno, il Cygnus della Orbital, non ha questa capacità. E questo fantastico risultato, ottenuto per giunta al primo tentativo, è stato possibile con un investimento dieci volte inferiore a quello che di solito spendono le agenzie spaziali mondiali. Io sono stato fra i pochi che ha seguito con trepidazione i primi, fallimentari, tentativi di lancio del primo razzo della SpaceX, il Falcon 1, iniziati nel marzo del 2006 (solo quattro anni dopo la creazione dell'azienda!). Ma dopo ogni volo gli ingegneri della SpaceX guadagnavano esperienza e questo li ha portati a tre lanci consecutivi del più potente Falcon 9 senza nessun problema. Anche la capsula Dragon, testata per la prima volta in orbita nel 2010, e qui al suo secondo volo ma, in effetti, il primo completo di tutte le apparecchiature di bordo, è stata un successo di rapidità ed affidabilità. Certo, la NASA ha aiutato molto questa nuova azienda a crescere rapidamente e questo l'ha, senza dubbio, favorita. Resta però il fatto che, dieci anni fa, quando Elon Musk, il fondatore della SpaceX, iniziò questa avventura in pochi erano disposti a credere che saremmo arrivati ad una giornata come quella di ieri. Anche il vedere le sale di lancio e di controllo della SpaceX con tanti giovani alle consolle fa ben sperare per il futuro. Ora la SpaceX, e con essa l'America spaziale orfana dello Space Shuttle, guarda ad altri obiettivi: la capsula Dragon abitata, il vettore Falcon 9 riutilizzabile ed il Falcon Heavy. Dopo quello che sono riusciti a compiere credo che di fronte a loro non vi siano scogli insuperabili ... Go SpaceX!

martedì 14 febbraio 2012

Vega: il sogno italiano si compie.


Vega, il razzo vettore leggero ieri ha debuttato con un successo strepitoso. La missione VV01 si è svolta in tutte le sue fasi in maniera così perfetta che ha pure stupito i responsabili delle aziende impegnate nell'impresa. Di questo successo noi italiani dobbiamo essere fieri. Quel razzo è stato ideato, progettato e costruito in maggior parte nel nostro Paese, con Avio fra le aziende
principalmente coinvolte, e l'ASI ci ha creduto fin dall'inizio. Ma non dobbiamo dimenticare le persone che hanno dato l'avvio che ha permesso a questo sogno di avverarsi: Luigi Broglio e Carlo Buongiorno.
Questi due personaggi sono i veri "padri" di Vega quando, nei lontani primi anni '60 iniziarono a lavorare sugli Scout della NASA.
Buongiorno ha poi spinto fin dall'inizio il progetto Vega con la ricerca anche dei partner Europei ma purtroppo non è riuscito a vederlo realizzato. Ora l'Europa, e l'Italia, possono contare su un razzo vettore per carichi leggeri affidabile e poco costoso... quello che mancava nella flotta ESA. Finalmente possiamo smettere di affidare i nostri lanci di piccoli satelliti scientifici e di osservazione terrestre a vecchi missili balistici ex-Sovietici riconvertiti! Sono veramente felice di questo exploit dell'Italia in un periodo dove sembra solo contare i "rating" che ci vengono affibbiati da oscure agenzie estere. Abbiamo le potenzialità di fare molto in campo spaziale e quella di ieri ne è stata un'altra dimostrazione lampante. Ora i prossimi passi sono la missione ExoMars nella quale l'Italia ha investito molto e che si trova, per colpa della NASA, in brutte acque. Speriamo che il governo in carica e quello che verrà, di qualunque colore sia, abbia fiducia e creda che l'Italia, in questo campo come in tanti altri, può farcela.
Infine un'ultima notazione sulla diretta trasmessa da ESA sul suo sito... finalmente un lancio commentato in lingua italiana da Silvia Rosa Brusin, brava e competente giornalista RAI. Speriamo non resti un caso isolato!
Invece solito voto negativo per i media italiani (si salvano in pochissimi... TGR Leonardo, RAINews24, La Stampa, Il Post) che non hanno dedicato due righe a questo successo... si forse attendevano il disastro... quello di cui sono bravissimi a scrivere per mesi...

sabato 27 agosto 2011

Frittata spaziale !

Ed ecco che la frittata è stata fatta! Mi riferisco a quello che, come appassionato del settore astronautico temevo… al momento in cui le ruote di Atlantis hanno toccato la pista del Kennedy Space Center dopo 135 missioni della navetta spaziale si è creato un 'pericoloso vuoto' nella ridondanza dell'accesso allo spazio per la Stazione Spaziale Internazionale. Manco a farlo apposta il primo veicolo spaziale dedicato a trasportare qualcosa sulla ISS (fortunatamente solo rifornimenti…) è andato distrutto a causa di un guasto al vettore Soyuz-U! Ora gli USA (e sempre a rimorchio l'Europa, il Giappone ed il Canada) si sono resi conto di aver affidato tutte le uova in un solo paniere... quello Russo! Si tanto avevano pensato che la 'proverbiale' affidabilità Russa li avrebbe salvati… ed invece in queste ore alla NASA (ed a rimorchio l'ESA, la JAXA e la CSA) sono tutti a tentare di escogitare un programma di riserva per non dover abbandonare momentaneamente la stazione spaziale. Si, avete letto bene! Si sta discutendo di dover lasciare la ISS in volo automatico senza equipaggi per un periodo di almeno tre settimane… sbalorditivo! Un progetto costato 100 miliardi di dollari e che ha impegnato tutte le maggiori potenze spaziali mondiali per oltre 15 anni sta per essere abbandonato perché alla NASA non hanno pensato che, prima di mettere definitivamente a Terra l'unico loro veicolo di trasporto equipaggi doveva già essere operativo il suo sostituto. Ok, io do la colpa alla NASA ma è ovvio che dietro vi siano scelte politiche scellerate di 8 anni di Presidenza Bush jr. e del Congresso (scellerate non solo in campo astronautico purtroppo). Quando, dopo il disastro del Columbia, Bush decise che le navette sarebbero state messe a Terra nel 2010 dopo aver completato la ISS e varò il faraonico piano Constellation di ritorno alla Luna già allora era previsto un gap di almeno 3/4 anni nel volo umano autonomo americano. Come poi sia andato a finire il Constellation lo sappiamo tutti… Fortunatamente la NASA è riuscita ad aggiungere altri due voli shuttle oltre quelli previsti inizialmente da Bush e questo permette di avere un poco di margine. Anche la scelta di Obama di spingere sui privati per l'accesso umano allo spazio è partito in ritardo (ed il Congresso avverso non fa che metterci i bastoni fra le ruote togliendo fondi) ed ora ne paghiamo tutti le conseguenze. Sarebbe veramente ironico se da qui a qualche mese l'unico avamposto umano abitato nello spazio fosse il piccolo modulo Tiangong 1 dei Cinesi il cui lancio è previsto a giorni…

venerdì 22 luglio 2011

E' finita un'era… ma un'altra sta iniziando?


Oggi è il 22 luglio 2011, ieri, 42 anni fa, l'uomo metteva piede sulla Luna. Sempre ieri la navetta spaziale Atlantis ha concluso la sua storica missione sulla pista del Kennedy Space Center. Si chiudono trent'anni di Space Shuttle… lo spazioplano che ci ha permesso di costruire la prima Stazione Spaziale Internazionale e di lanciare sonde verso i pianeti e mettere in orbita ed aggiustare ed aggiornare il più remunerativo (in termini di scoperte scientifiche) osservatorio spaziale di tutti i tempi, Hubble. Se mi avete seguito in questo blog intermittente conoscete ormai più che bene il mio stato d'animo sulla fine del Programma Space Shuttle… E' veramente incredibile mandare in pensione una macchina sperimentale proprio
adesso che ha raggiunto un grado di affidabilità e di sicurezza che non ha mai avuto nei primi tre decenni di vita. Anche il conto alla rovescia di STS-135 è stato fra quelli con il minor numero di problemi, il lancio è stato eseguito in perfetto orario, il serbatoio esterno ha avuto il minor numero di distacchi di schiuma, la fase di missione orbitale non ha incontrato il minimo problema ed il rientro si è svolto perfettamente… Se la NASA (o meglio il Congresso che è quello che poi decide il budget annuale) avesse tenuto in attività almeno un orbiter per fargli fare uno o due voli annui fino all'arrivo del nuovo veicolo spaziale sarebbe stato così sbagliato? La NASA (il Congresso USA) hanno fatto lo stesso errore di quasi 40 anni fa quando fermarono Apollo e gli USA dovettero attendere 6 anni prima di far volare di nuovo un proprio astronauta nello spazio. Si, è vero ora ci sono i Russi 'amici' ma per la più grande potenza mondiale è un bello smacco farsi dare un passaggio (al costo di circa 60 milioni di dollari a sedile) con le vecchie Soyuz per raggiungere la ISS. I Russi (ammesso che ci riescano…) non sembrano voler fare lo stesso errore ed il sostituto della Soyuz (il PTK NP) volerà nel 2018 e sostituirà gradualmente la vecchia capsula. Spero ardentemente che i progetti dei privati USA vadano avanti (ma quattro non sono troppi e non si rischia di spezzettare troppo i pochi fondi a disposizione della NASA?) e che non abbiano problemi altrimenti… Per quanto riguarda poi i piani oltre l'orbita terrestre mi sembrano sempre di più in lato mare… non hanno ancora deciso il vettore… Dall'altro lato dell'Oceano Atlantico i progetti Europei di un veicolo per il trasporto umano che fine hanno fatto? Dopo aver abbandonato la strada della collaborazione con la Russia anche la possibilità di un derivato di ATV sembra allontanarsi sempre più. Insomma, per dirla come uno dei responsabili dell'Agenzia spaziale Russa: "finita l'era shuttle inizia l'era Soyuz".
Ah, dimenticavo! La Cina sta per lanciare il suo primo laboratorio orbitante e sta per testare il primo aggancio in orbita con una Shenzhou automatica… Piano piano ma almeno un futuro spaziale la Cina lo ha...

mercoledì 13 aprile 2011

Siamo proprio alla fine...

Si, siamo proprio alla fine di un'era... ieri, l'Amministratore della NASA, Charles Bolden, ha svelato dove finiranno i tre orbiter dopo il termine delle loro missioni spaziali. Questo, assieme alle immagini dello smontaggio della navetta Discovery dopo l'ultima missione svolta, sono il triste segnale della fine di un'era. Era iniziata quando l'uomo aveva appena messo piede sulla Luna e si era concretizzata quel 12 aprile del 1981 quando, la navetta Columbia con tutto il suo immacolato candore bianco (compreso il serbatoio esterno) era decollata verso il cielo. Per la prima volta la fantascienza sembrava diventata realtà... uno spazioplano volava in orbita e rientrava sulla pista di un aeroporto come un aereo... chissà cosa avremmo visto nei primi anni del 21° secolo! Ed invece siamo qui, nel 2011, a vedere andare in pensione questa stupenda macchina senza che la NASA (e di seguito l'Europa) abbia un degno sostituto... che tristezza! Certo, abbiamo avuto una crisi economica gravissima ma questo non è stata una scusa per le spese militari che stanno aumentando in tutti i Paesi...
I progetti che vediamo in giro (quelli dei privati) sono ancora quasi tutti sulla carta senza contare che l'Amministrazione del Presidente Obama sembra non avere molto a cuore il tema. A questo punto l'unico fattore positivo è che abbiamo una Stazione Spaziale Internazionale quasi completata e con un equipaggio internazionale permanente di 6 astronauti... dopo 42 anni dallo sbarco sulla Luna è proprio una magra consolazione... ma questo abbiamo! Il prossimo futuro non lo vedo molto roseo e comincio a pensare che diventa sempre più difficile che possa vedere un essere umano camminare su un'altro pianeta entro i prossimi trent'anni... Ma in fondo la colpa è anche nostra... si nostra... da quel giorno di primavera del 1981, quando, di fronte al televisore in bianco e nero tentati di riprendere con la cinepresa super 8 il decollo dello shuttle... eravamo soltanto all'inizio di un sogno. Da quel sogno ci siamo svegliati bruscamente e, proprio come i sogni, più passa il tempo e più i ricordi tendono a svanire...
Scusate questo post molto pessimista ma... credo conveniate con me... era da tanto che l'astronautica non attraversava un periodo così buio.